domenica 17 maggio 2015

L'elezione di papa Francesco non è valida": la rivelazione choc di Socci alle Iene -Video


L'elezione di papa Francesco potrebbe non essere valida. La rivelazione choc è stata fatta da Antonio Socci durante la trasmissione "le iene" in cui parla della teoria descritta nel suo nuovo "Non è Francesco".
Bergoglio fu eletto nella quinta votazione del 13 marzo (la sesta in totale), con una serie di procedure che avrebbero trasgredito quanto previsto dalla Costituzione apostolica. La stessa teoria era stata sostenuta da una gionalista argentina Elisabetta Piqué, che prima ancora di Socci aveva parlato di un'elezione non valida.

Sembra infatti che siano state conteggiate schede che sarebbero dovute essere ritenute non valide oltre alla violazione nel numero stesso di elezioni. Sembra quasi che ci siano stati quelli che politicamente sono definiti brogli elettorali e potrebbero mettere in discussione la validità della carica papale di Francesco.

Anonymous attacca pesantemente Matteo Renzi !! (Video)





Anonymous smaschera Matteo Renzi. Chi è Renzi, biografia Matto Renzi, inganno totale, Italia tasse, troppe tasse, il paese al saccheggio, forza occulta per distruggere l’Italia e togliere dignità agli Italiani, Equitalia, gente in strada, sfratto. Complottisti, Merkel, Barroso, Van Rompuy. Sbarchi fanno parte di Piano per Italia e Sviluppo e benessere, ripresa economica. Aumento tasse quando diminuiscono. Assistenza legale gratuita per difenderti devi votare meglio la prossima volta!
Anonymous smaschera Matteo Renzi con biografia di tutto rispetto!

sabato 16 maggio 2015

La Casta e suoi 100.000 pensionati d’oro (fino a 90.000 Euro al mese !!) ci costano ben 13 miliardi all’anno, cioè i contributi di 2.200.000 lavoratori !!


l superpensionato da 90000 euro al mese. Ecco chi è il pensionato più ricco d’Italia

mauro sentinelli
Tra le tante ignobiltà di questo paese, una delle più schifose, alla quale sarebbe possibile rimediare nel tempo necessario per approvare una legge composta da 4 righe di testo, è quella delle mega pensioni.
Sono 100.000 i “super-pensionati” e ci costano ben 13 miliardi di euro all’anno. Per garantire il cospicuo assegno a queste persone – che hanno guadagnato cifre ingentissime durante la carriera lavorativa – devono versare i contributi qualcosa come 2.200.000 lavoratori. Uno sproposito.
La pensione più ricca d’Italia è quella di Mauro Sentinelli, ex manager e ingegnere elettronico della Telecom; percepisce un assegno di 90.246 euro al mese, – circa 3008 euro al giorno – che si sommano ai gettoni di presenza che percepisce in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom e Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Enertel Servizi Srl. Non male per un pensionato, no?
Lamberto Dini
Tra i politici il pensionato più pagato è il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi, che cumula 30 mila euro/mese di pensione Bankitalia con 4000 euro dell`Inps ed i 19.054 euro dell`indennità da parlamentare. Lamberto Dini incassa 18 mila euro da Bankitalia, 7000 dall`Inps e 19.054 dal Senato, Giuliano Amato invece cumula 22.048 euro mese dall`Inpdap coi 9.363 che gli da il Parlamento.
L’unica soluzione di BUON SENSO e GIUSTIZIA SOCIALE, in questa italietta governata da persone che non conoscono nemmeno il significato di tali parole, sarebbe quella di INTRODURRE UN TETTO MASSIMO. Indipendentemente dall’importo dei versamenti previdenziali versati, stabiliti in base al reddito, nessuno dovrebbe percepire una pensione superiore ai 3.000 – 3.500 euro mensili netti: una misura che consentirebbe all’Inps di risparmiare almeno 8 miliardi all’anno, che dovrebbero essere impiegati per aumentare le pensioni minime, che oggi non sono sufficienti per la sopravvivenza di una persona.
Con 8 miliardi di euro annui – pari a poco più di  666.500.000 al mese – sarebbe possibile aumentare immediatamente di 100 euro mensili ben 6.650.000 pensioni; una somma che pur non essendo sufficiente per offrire condizioni di vita decenti a chi percepisce la pensione minima, rappresenterebbe una boccata d’ossigeno, soldi che sarebbero immessi nell’economia reale, visto che anziché andare ad ingrassare i conti correnti di qualche privilegiato, verrebbero spesi per far fronte alle necessità quotidiane.

Papa Luciani ucciso perchè voleva distribuire la ricchezza del Vaticano ai poveri: ecco la verità !!



Papa Luciani voleva destinare il 90% delle ricchezza al resto del mondo per case, scuole, ospedali ed il restante 10% da far gestire allo Stato Italiano per i bisogni della Chiesa.
Ma i massoni all’interno del Vaticano lo hanno eliminato
Papa Luciani era intenzionato a fare una vera e propria rivoluzione all’interno del Vaticano. Siccome desiderava tanto che la Chiesa fosse più povera, aveva preparato un progetto per ridimensionare la ricchezza del Vaticano e aveva studiato un piano per aiutare le famiglie povere del mondo, innanzitutto quelle italiane. Ovviamente, tutto ciò si doveva fare per mezzo della I.O.R., la Banca del Vaticano, che sarebbe stata data in gestione a persone laiche secondo l’insegnamento di Gesù: “Dare a Cesare quel che è di Cesare”. Papa Luciani non sopportava l’idea che Cardinali e Vescovi gestissero queste enormi ricchezze e, quindi, la sua prima intenzione era quella di rimuovere proprio quei Cardinali che usavano e manipolavano il Vescovo Marcinkus e che sfruttavano non solo la sua capacità di gestire lo I.O.R., ma anche e soprattutto i suoi contatti e le sue potenti amicizie a livello europeo ed internazionale. Se Papa Luciani non fosse morto, da lì a pochi giorni sarebbero stati rimossi e sostituiti immediatamente sia Marcinkus che altri quattro Cardinali e forse anche, se non erro, il Segretario di Stato o il Segretario del Papa. Al loro posto sarebbero subentrati altrettanti Vescovi e Cardinali di massima fiducia. Costoro, in gran segreto, avevano preparato insieme a Papa Luciani un piano ben preciso. Dopo essersi inseriti ognuno al posto giusto, si sarebbero attivati subito per distribuire il 90% delle ricchezze del Vaticano in diverse parti del mondo, in modo tale da costruire case, scuole, ospedali etc… Il 10% delle rimanenti ricchezze sarebbe stato affidato e fatto gestire allo Stato Italiano per conto e in base ai bisogni della Chiesa.
Insomma, voleva fare una vera e propria rivoluzione e cogliere tutti di sorpresa!
Purtroppo, il Povero Papa non ha potuto portare a termine il proprio piano, in quanto uno dei Cardinali di fiducia lo ha tradito ed è andato a raccontare tutto a Marcinkus e agli altri Cardinali! Costoro, appena vennero a conoscenza della cosa, si attivarono immediatamente e con la loro diabolica intelligenza riuscirono, senza lasciare nessuna traccia, ad uccidere il loro Papa con una grande quantità di gocce di calmante, grazie anche all’aiuto del suo medico personale”.
I quattro cardinali (tutti membri dell’Ordine del Santo Sepolcro che avevano un filo diretto con Albano notaio personale di Andreotti e di alcuni boss mafiosi) :
1-Il Cardinale Macchi (massone) , uno dei prediletti di Papa Paolo VI, che l’aveva anche ordinato Suo Segretario. Faceva parte dei cavalieri del Santo Sepolcro, proprio come il Vescovo Marcinkus.
2-Cardinal Villot (massone)
3-Cardinale Benelli.
4-Cardinale Gianvio.

mercoledì 13 maggio 2015

“Tutta la verità sulla morte del Papa buono”: la confessione choc di Giuseppe Pedullà


Il papato di Giovanni Paolo I fu tra i più brevi della storia. Fu eletto il 26 agosto 1978, e morì il 29 settembre dello stesso anno, 33 giorni dopo essere stato eletto. Secondo Giuseppe Pedullà fu vittima di un complotto.
Intervistato da Il Giornale, Pedullà racconta quanto sa circa la morte di Papa Luciani. Tre giorni prima che avvenisse, il frate francescano Pacifico Maria Luigi Perantoni, arcivescovo emerito di Lanciano e Ortona, amico intimo di Pedullà, gli consegna una lettera da recapitare al Papa con urgenza, perché lo avvisava che la sua vita era in pericolo.
Giuseppe, spaventato dal contenuto della lettera, si rifiutò di consegnarla, un compito troppo gravoso per lui. Il suo amico arcivescovo tuonò che se ne sarebbe pentito. Tre giorni dopo il Papa morì, lasciando a Pedullà un macigno sulla coscienza e dei dubbi cui ha tentato di dare una risposta.
Col tempo gli è sovvenuto a mente un episodio raccontatogli da Perantoni, un dialogo tra l’allora Cardinale Luciani e Perantoni stesso, nel quale Luciani si lamentava della scelta di cedere quote considerevoli della Banca Cattolica del Veneto al Banco Ambrosiano Veneto di Roberto Calvi. Quella scelta venne imposta dal presidente dello IOR (Istituto Opere Religiose), Marcinkus, senza avvisare le autorità ecclesiastiche. Una volta divenuto Papa, Albino Luciani avrebbe sicuramente rimosso Marcinkus dalla presidenza dello IOR, ma non ve ne fu il tempo. O meglio, secondo Pedullà, non gli concessero il tempo di farlo.
Quella scelta venne imposta dal presidente dello IOR (Istituto Opere Religiose), Marcinkus, senza avvisare le autorità ecclesiastiche. Una volta divenuto Papa, Albino Luciani avrebbe sicuramente rimosso Marcinkus dalla presidenza dello IOR, ma non ve ne fu il tempo. O meglio, secondo Pedullà, non gli concessero il tempo di fare
Ricorda anche un altro episodio, datato il giorno prima della morte di Papa Luciani. Il Papa per ben due volte aveva chiesto a Sebastiano Baggio, prefetto della congregazione per i vescovi (in grado di rimuovere e rinominare vescovi) di sistemare il vescovato veneto (vacante perché il precedente vescovo era proprio Papa Luciani) con un suo uomo di fiducia.
Per due volte Baggio fece orecchie da mercante. Alla terza Luciani si spazientì, e minacciò Baggio di costringerlo ad occupare lui quel posto in Veneto, se non avesse messo lì chi sponsorizzava il Papa. Baggio uscì sbattendo la porta. Il giorno dopo, il Papa morì.

Il boom dei paesi senza euro: Polonia,Inghilterra e Ungheria +3,5%!NOI ROVISTIAMO I CASSONETTI




Economia…Che parolone! Ultimamente non facciamo altro che sentirne parlare, ma ovviamente sempre in male! Mai una notizia davvero incoraggiante ma sono piccole gocce, che servono solo per  indorare la pillola…TROPPO AMARA!!
Siamo un paese che cade a pezzi giorno dopo giorno…dove la maggior parte dei lavoratori in fabbrica è in cassa integrazione, dove il credito alle imp
rese è andato in fumo sempre più a partire dal 2012. Siamo un paese in cui le famiglie si indebitano per arrivare a fine mese e dove un stipendio medio è di 1300.00 -€ là dove le tasse risultano essere la metà dell’incasso mensile…
Siamo un paese in cui il DEBITO PUBBLICO aumenta sempre più vertiginosamente…Dove i disoccupati superano i 3,5 milioni di persone, siamo il paese dell’ evasione fiscale dalla corruzione PER ECCELLENZA.
Siamo un paese in cui il consumatore CONSUMA SEMPRE MENO…
IN POCHE PAROLE SIAMO UN PAESE DEPRESSO!!!
Ma questo è solo per i paesi dell’ EURO ZONA, e neppure tutti (Basta pensare alla Germania…). Tutto questo non accade in Inghilterra, ne in Polonia tanto meno in Ungheria…e perchè???NON C’E’ L’EURO!!!!
Tanto per dirne una:
-La Polonia ha registrato una crescita vistosa nel primo trimestre del 2014 rispetto ai tre mesi precedenti, secondo una prima stima pubblicata dall’ Ufficio statistico nazionale (GUS). Sta di fatto che secondo i dati: nei primi tre mesi del 2014 il Prodotto interno lordo polacco è aumentato dell’1,1% destagionalizzato rispetto all’ ultimo trimestre del 2013, quando era cresciuto dello 0,7%. Rispetto a un anno prima ilPil è aumentato del 3,5%,  sempre meglio se paragonato al periodo riguardante il 2013. Su base grezza l’incremento annuo è del 3,3%. Si tratta del miglior risultato da due anni per l’economia polacca. Il ministero dell’Economia di Varsavia stima che il Pil aumenterà del 3,3% quest’anno.

La Polonia, va sottolineato, ha rifiutato più volte “l’offerta UE” di entrare a far parte della disastrata Zona euro e questo l’ha premiata abbondantemente, l’ha ripagata del suo NON DECISO. Che altri, a differenza sua, hanno tramutato un’adesione in un suicidio economico!! 
Attualmente, stando ai dati rilevati dalle nazioni interessate, la Polonia, insieme all’ Ungheria e all’ Inghilterra, formano un forte gruppo di Stati d’Europa con economie sane e in crescita grazie proprio ad aver rifiutato il boccone avvelenato dell’euro….
Ecco alcuni esempi di come ALCUNI  telegiornali raccontano l’esultanza questi stati per la loro ASSENZA DALL’EURO…

sabato 9 maggio 2015

AMMISSIONE SHOCK – governo tiene la disoccupazione alta perchè lo vuole l’Europa!!!

D’Attorre (PD) ha avuto un gran coraggio a fare delle ammissioni SHOCK alla trasmissione Omnibus del 1°maggio 2015.Forse lo ha fatto perchè fa parte della minoranza PD ed è uno dei dissidenti,fatto sta che ha dato un bel “buongiorno”agli italiani che si apprestavano nel festeggiare la festa del non lavoro… Ciò che è stato fatto dagli ultimi governi, Monti a Renzi era già tutto scritto in precedenza!Tutti hanno in comune una linea di cedimento ad interessi nazionali. E’ inutile che il premier ci riempie di balle sulla ripresa o con “l’Italia riparte”,sa benissimo anche lui che l’UE ci impone una disoccupazione generale di almeno il 12% per non far aumentare l’inflazione (messo nero su bianco nel DEF dal PD):”Questi geni di Bruxelles impongono un tasso di disoccupazione strutturale ad ogni paese,sotto il quale non possono scendere per non far aumentare l’inflazione”,ha dichiarato D’Attorre in diretta tv. Come sa benissimo che il vero obiettivo del Jobs Act (imposto da Draghi) sono: la “deflazione salariale” e l’aumento della precarietà,altro che la riduzione della disoccupazione. Non è un film di fantascienza ,a dichiararlo in diretta è D’Attorre (PD). Guardate il video seguente dal minuto 7:30,dal quale partono le dichiarazioni scottanti di D’Attorre.E’ da notare la reazione della giornalista che tenta di interrompere immediatamente il discorso…Che dire..Tutto ciò è abominevole e disgustoso…E a pensare che molti giovani credono ancora in questa nazione fantoccio che fa solo gli interessi di paesi stranieri…